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everything is illuminated

27 Gennaio 2010

vorrei che tutte queste giornate della memoria fossero dedicate a TUTTI coloro che sono morti ingiustamente o sono stati perseguitati o allontanati dai propri luoghi e a coloro che hanno sofferto per i delitti di un popolo su un altro o di genti su altre genti.
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  1. didì
    27 Gennaio 2010 a 12:27 | #1

    ho letto il libro, bellissimo, ora voglio vedere anche il film
    ciao bribrì
    mi dice pesce???
    dicesi essere un pesce di cannuccia di individuo tontolone :-)

  2. bri
    27 Gennaio 2010 a 13:31 | #2

    ecco, io il contrario. Ho visto il film e adesso devo leggere il libro
    :)
    dice “orma”
    sulle orme del passato, infatti

  3. angela
    27 Gennaio 2010 a 15:21 | #3

    bellissimo il film (più del libro, secondo me)

  4. sara
    27 Gennaio 2010 a 21:23 | #4

    ieri sera guardavo, con un po’ di noia a dire il vero, “il pianista”. sai che ogni sacrosanto anno che capita questo giorno della memoria, io mi chiedo, sempre, da che parte sarei stata, all’epoca, se costretta? la risposta implica un’ eventuale possibilità di scelta che, mi rendo conto, per molti non c’è stata. ma. mettiamo il caso io l’avessi avuta: perchè non so dire di me stessa, che di certo non sarei stata dalla parte dei cattivi? non so. è un pensiero che faccio spesso e il cui dubbio, non poco, mi assilla.
    p.s. oh, guardacaso, dice “talpe”, sto malefico.

  5. bri
    27 Gennaio 2010 a 21:40 | #5

    in effetti.
    A gran parte di noi sembra che sicuramente sarebbero stati dalla parte di… eppure da che parte stiamo quando non ci accorgiamo o facciamo finta di non vedere tante situazioni anche minime, della vita di tutti i giorni… in cui prevale la sopraffazione, l’odio, la mancanza di attenzione?
    eppure ci sembra impossibile che tutto questo sia accaduto/o accada nel mondo… non occorrono le guerre, bastano la fame o le malattie, o essere diversi, o disabil, o deboli, o tristi o malatii…e sembra retorica
    che fare? del resto?
    e già dire così è un modo per tirarsi indietro

  6. pispa
    28 Gennaio 2010 a 15:30 | #6

    ci è dato di vedere e vivere solo una parte della realtà, del mondo e della storia.
    io sono certa da che parte sarei stata, nel caso.
    forse dietro la rete elettrificata, ma da quella parte.
    per forza.
    non si può scegliere di fronte a certe cose, inutile pensare che siamo santi o diavoli: quando fai morire la gente lo capisci da che parte stare no?
    meno dubbi, meno commemorazioni e riabilitazioni di persone non riailitabili nemmeno dal pentimento.. !

  7. 29 Gennaio 2010 a 13:32 | #7

    Concordo con Sara. Anche se io so, adesso, dove starei, dove sto, per quel che posso comprendere dei miei tempi, mi chiedo sempre cosa avrei fatto allora, e in certe circostanze. Erano tutti pazzi, idioti, fuori di testa?

    Oppure semplicemente non sapevano, o non volevano sapere?

    Non giustifico, ma non voglio nemmeno criminalizzare ad oltranza. E per prima m’interrogo.

    Un saluto caro.

    Sgnà

  8. bri
    30 Gennaio 2010 a 13:13 | #8

    ciao sgnapis :)
    e buon fine settimana a tutte le ragazze!
    (anche ai ragazzi dai!)

  9. pispa
    30 Gennaio 2010 a 15:22 | #9

    ci piace assolvere amici e parenti, nonni padri zii, ci piace assolvere anche noi stessi in caso di grosse cazzate, come se non fosse stato possibile scegliere.

    io credo che invece chi fa qualcosa si deve rendere conto, ora e allora, delle proprie, forse indirette, responsabilità.

    per fortuna non hanno tutti “tirano in lungo”, e di questo li ringrazio.

  10. bri
    30 Gennaio 2010 a 19:29 | #10

    sì, sono convinta anch’io di questo.

    è necessario scegliere.

    ma non credo che sara non fosse d’accordo su questo. Intanto parlava di “se costretta” e non credo proprio che il suo dubbio fosse da che parte stare tra nazisti ed ebrei. Non credo proprio. credo che il suo dubbio e quello di sgnapis sia su come sia facile pensare io … avrei fatto così

    Credo che la maggior parte delle persone non abbia visto o abbia scelto di Non Vedere

    e sono stati tantissimi…dicevano…non sapevamo.

    La mia paura è che anche noi, ripeto, nel nostro piccolo, ora, in tempi diversi, chiudiamo gli occhi e non siamo capaci di indignarci per quello che succede.

    perchè ne succedono di cose e spesso non le vediamo e un giorno chiederanno pure a noi dove eravamo.

  11. pispa
    31 Gennaio 2010 a 0:39 | #11

    tu dici che ce lo chiederanno?
    e chi?
    gli stranieri forse, non credo molti italiani siano scontenti di ciò che accade, ma sono vecchi e nel frattempo schiatteranno.
    non beccheranno nemmeno il surriscaldamento globale, il rialzamento del mare di due metri che coprirà le coste.. lasceranno tutto a noi, ‘sti bastardi razzisti.. :)

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