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Archivio Marzo 2007

quel

31 Marzo 2007 2 commenti


che resta del giorno.
tra-s-colorando
Tenera è la notte.

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verso

30 Marzo 2007 2 commenti


il Gheterle.

Passeggiata.

Ricordo

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ti dispiace se abbasso la tenda?

27 Marzo 2007 4 commenti

questa piccola vita.
Si chiama affaccendarsi, credo.
La scarti come la buccia di un’arancia che colora e profuma le dita.
Il gusto appena aspro, appena dolce.
Si muove in cerca di sguardi o di silenzi, svoltando alla prima fermata del tram.

Eravamo nati per fare grandi cose, immagino.
Tutti noi.
Questo ci dicevano, questo pensavamo.
Altrimenti, perchè?

E adesso osserviamo, sul palmo della mano, la linea appena arcuata che finisce subito sotto il pollice e il dorso mostra segni di stanchezza.

Le parole sembrano vuote, eppure non aspettiamo che il loro suono e la loro presenza.
Frasi imprecise, arroganti, lamentose, argute, interessanti, mortali, amorevoli.
Frasi qualsiasi. Le cerchiamo, le vogliamo
Purchè non scoppi il silenzio ad assordarci il cervello.

Ci incrociamo tra le stanze, sulle scale, sulle strade, nei giardini, nelle case, sul web.
La nostra faccia scontrosa si affaccia e si ritrae, sperduta, indifferente, noncurante, curiosa.

L’aria si infittisce nel tempo che trascorre ed esaspera il colore.

La giornata si sroltola e si impigrisce come un gatto che si agita aspettando, inquieto, carezze.
Si affloscia tra le tue braccia appoggiando il mento sul tuo collo che lecca con lingua rasposa.

La giornata.

Si lascia carezzare sporgendo la testa con aria beata.
Il corpo caldo ha il cuore che forte batte tra le dita.
La pancia indifesa si apre al tocco lieve della mano.

Ti dispiace se abbasso la tenda?

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… sotto

20 Marzo 2007 7 commenti


le nuvole appena create e gioioso quanto durava
il cuore,
nel sole nato ripetutamente corsi
per le mie strade noncuranti,
i miei desideri galoppando per il fieno alto
come una casa e nulla m’importava, nei miei giochi
azzurro-cielo che il tempo permettesse
in tutto il suo svolgersi musicale solo poche canzoni
del mattino
prima che i bimbi verdi e dorati fuori dalla sua grazia lo seguissero

Under the new made clouds and happy at the heart was
long,
in the sun born over and over,
I ran my heedless ways,
my wishes raced through the house high hay
and nothing I cared, at my sky blue trades, that time
allows
in all his tuneful turning so few and such morning songs
before the children gree and golden
follow him out of grace,
….
Dylan Thomas
Il colle delle felci (Fern Hill)

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il cielo cade

15 Marzo 2007 4 commenti


La fotografia si sposa all’occhio, innesta sul consorte
uniterali brandelli di verità

..E’ questo il mondo: bugiarda apparenza
dei nostri fotogrammi di sostanza, lacerati
nel nostro amare ed essere respinti…
è questo il mondo

..Perchè noi grideremo come grida il gallo,
respingendo i vecchi morti; i nostri scatti
faranno schioccare l’immagine dalle lastre…

da “Our Eunuch Dreams ” di Dylan Thomas

Dylan Thomas è una mia vecchia passione letteraria.

Ultimamente mi sono capitate sotto mano le sue poesie, esattamente una in cui si parlava di fotografia e cinema e altro.
Un pezzetto è qui.

“This is the world: the lying likeness of
our strips of stuff that tatter as we move
Loving and being loth
..
This is the world…

For we shall be a shouter like the cock,
Blowing the old dead back; our shots shall smack
The image from the plates;
….

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sovrapposizioni

5 Marzo 2007 7 commenti


riflettenti complesse

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