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Archivio Gennaio 2007

un

31 Gennaio 2007 4 commenti


estemporaneo riflesso.
Un barlume di luce rifratta nei vetri di un palazzo, in una piazza qualsiasi,
Una particolare condizione dell’aria, si direbbe, un’immagine insolitamente nitida.
L’ombra in alto e quella casa di fronte, o di fianco a seconda della posizione dei vetri.
Animazione di parete, vetrina, teatro di strada, l’inizio di un racconto.

La finestra è chiusa, completamente.
Gli scuri accostati tengono sospeso il rumore in una bolla di attesa.
Loro aspettano che irrompa, sfacciato e aleggi nella stanza tra il muro scrostato e sopra il letto dalle lenzuola ripiegate.
Potrebbe non venire da fuori.
Potrebbe.
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quel

18 Gennaio 2007 5 commenti


che resta del giorno

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Sylvia Plath – poesia

14 Gennaio 2007 11 commenti


Mi è capitata tra le dita, negli occhi, questa poesia; l’ho trovata alla fine del libro “La campana di vetro”, (The Bell Jar), parlava di luna, in qualche oscuro modo, riferito al marito e all’amante di lui.

Il romanzo è molto bello, straordinariamente perspicace, le sue poesie sono di un’impressionante intensità, ma complesse, attorcigliate, al contrario della sua scrittura che appare distesa, piana, pur rivelando fatti, spesso, terribilmente dolorosi.

Ho messo in calce alcune osservazioni riguardo la traduzione.

The Rival (Rivale)

Il the moon smiled, she would resemble you
You leave the same impression
Of something beautiful, but annihilating.
Both of you are great light borrowers.
Her O-mouth grieves at the world; yours is
Unaffected,

Se sapesse sorridere la luna
Somiglierebbe a te. L?impressione
Voi lasciate medesima: di cosa
Splendida, ma che annienta. E tutti e due
In prestito prendete largamente
La luce: ma la bocca della luna
S?apre rotonda come un?o nel pianto
Sopra il mondo. La tua rimane ferma.

Se la luna sorridesse(sapesse sorridere), sarebbe simile a te.
Voi producete lo stesso effetto
Di qualcosa di splendido, ma che annichilisce.
Entrambi siete grandi plagiatori di luce:
La sua bocca aperta ad O piange sul mondo: la tua
resta, invece,
impassibile

And your first gift is making stone out of everything
I wake to a mausoleum; you are here,
Ticking your fingers on the marble table, looking for
Cigarettes,
And dying to say something unaswerable.

Tuo primo dono è quello di fare pietre
D?ogni cosa. Mi desto a un mausoleo:
sei qui. Tastando per il tavolino
di marmo cerchi le tue sigarette
come femmina dispettoso, non
altrettanto nervoso. E te ne muori
di dire cose a cui non c?è risposta.

E trasformare in pietra ogni cosa è il tuo primo dono.
Apro gli occhi verso un mausoleo; tu sei qui,
mentre batti ritmicamente le dita sul tavolo di marmo,
mentre cerchi le sigarette,
dispettoso come una donna, ma non altrettanto nervoso,
e agogni( te ne muori di) dire qualcosa di innegabile (irrefutabile?)

The moon, too, abases her subjects,
but in the daytime she is ridiculous.
Your dissatisfaction, on the other hand,
Arrive through the mailshots with loving regularity,
White and blank, expansive as carbon monoxide

La luna umilia anch?essa i suoi soggetti,
ma di giorno fa ridere. Al contrario
mi arrivano le tue insoddisfazioni
per posta regolarmente con amabile puntualità,
bianche e vacue si espandono come
monossido di carbonio

La luna umilia anch?essa i suoi soggetti(?)
Ma di giorno è assurda.
D?altra parte i tuoi malumori
Mi arrivano per posta con amabile regolarità,
bianchi e vacui si espandono come
monossido di carbonio.

No day is safe from news of you,
Walking about in Africa maybe, but thinking of me.

Mai giorno resta al sicuro dalle tue
Notizie che mandi passeggiando
Per l?Africa magari, ma di me pensando

Nessun giorno è salvo da notizie di te
Che stai passeggiando per l?Africa forse,
ma a me pensando.

Nel post precedente parlavo di traduzione sconcertante perchè, a mio parere, restano irrisolte alcune questioni, nella traduzione ufficiale, diciamo, e magari anche di più nella mia e non sono affatto sicura di essere riuscita a dar loro l’evidenza che meritano.
Cmq questo è quanto.
Io, credo, tuttavia, sia importante il massimo di fedeltà al testo e questo comprende anche la punteggiatura.

Vi spiego in dettaglio.
Premetto che probabilmente non ho rispettato la metrica, e tante altre cose, ho solo provato a divertirmi a ?tradire? la poesia a modo mio.
Mi piacerebbe sentire il vostro parere sulle questioni che pongo qui di seguito, se vi va.

PRIMA STROFA
* Seconda riga prima strofa (you leave the same impression?) sinceramente, in questo particolare caso, non saprei scegliere tra you : voi, e you: tu.
La traduttrice ufficiale e pure io scegliamo il voi dato che si parla di due soggetti, la persona e la luna, ma, il both? della quarta riga li richiama ugualmente, quindi, è possibile che il primo you dell?autrice indicasse un semplice ?tu?.

?tu produci lo stesso effetto?e, forse, questa soluzione mi piace di più.

Annihilating : annienta o annichilisce (sono sinonimi, ma, a parità di significato preferisco mantenere lo stesso suono)

*?great light borrowers?: in prestito prendete largamente la luce?dice la traduttrice.

Io scrivo ?entrambi siete grandi plagiatori di luce?

A me sembra che il verbo “prendere a prestito”, pur assolutamente corretto, non abbia un significato sufficientemente negativo, o sprezzante o dispregiativo? sentimenti che sento più in linea con il senso complessivo della poesia.

SECONDA STROFA

?is making stone of everything?
è quello di fare pietre di ogni cosa?
io scrivo ?trasformare in pietre ogni cosa? è abbastanza simile

I wake to a mausoleum?
Mi desto a un mausoleo?

io traduco? apro gli occhi verso un mausoleo?
non bellissimo, ma…
mi viene spontaneo cambiare la traduzione a causa di questo ?to? che mi porta verso un movimento, allora mi sembra più adatto riferirmi ad uno sguardo che si dirige verso? quello che è diventato un mausoleo, un luogo di pietra?

?ticking your fingers on the?
tastando per il tavolino di marmo? dice la traduttrice

io scrivo?? tu sei qui mentre batti ritmicamente le dita?

(un po? lungo, sinceramente, ma tastare mi dà l?idea di andare alla cieca, mentre to tick è un verbo onomatopeico che dà la sensazione di un battere ritmico e nervoso delle dita impazienti?)

* and dying to say?
…e te ne muori di dire cose a cui non c?è risposta (mi piace molto e te ne muori, quasi lo lascerei, sinceramente? l?ho cambiato con “agogn” per il significato di pre-morte che c?è dentro, di desiderio assoluto? ) non sono del tutto convinta, però.

TERZA STROFA

?subjects? la traduttrice parla di soggetti, ma, a mio parere, la parola si presta a interpretazioni svariate? direi ?sottoposti?forse, ma non sono convinta, secondo me sta ad indicare tutti quelli che la guardano incantati, sottomessi, ?ma non ho ancora risolto il problema

?she is ridiculous..
la traduttrice ? dice …ma di giorno fa ridere?
non so, non mi convince molto?
“fa ridere” perché? Forse perché non è visibile, non esiste e quindi tutto il suo potere di seduzione, di dominio scompare?
Allora.. se è così? “fa ridere” non mi sembra adatto.

Non sono nemmeno tanto convinta di ?
è assurda, come traduco io, ma mi sembra migliore.
nel senso che non si vede…e quindi il suo potere può sembrare assurdo.

*mailshot? “a stretto giro di posta?”
secondo me? per posta va bene? ma manca qualcosa, manca la sensazione di soffocamento che dà uno stillicidio di lettere continue.
ma… a stretto giro di posta è troppo lungo… ci vorrebbe un’unica parola, ma non c’è…credo.

ULTIMI DUE VERSI

Safe from news of you…”al sicuro dalle tue notizie”.

Non mi piace molto? tue notizie può essere generico, notizie in generale, invece, l?attenzione, a mio parere, è per le news of you? notizie di te?(come fosse un ?about you?)

“Al sicuro dalle notizie su di te”
(forse è una buona traduzione)
oppure “al sicuro da notizie di te”

Ecco fatto

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con

10 Gennaio 2007 14 commenti


divisione.

“stasera c’è una splendida luna”

ma, poi, l’hai guardata?
la luna?

Per ragioni troppo lunghe da spiegare sto rileggendo il libro “La campana di vetro ” di Sylvia Plath.
Un libro così denso, così particolare.
Una donna smarrita.
E mi piace, come allora, più di allora, e, alla fine, c’è una poesia in cui si parla, trasversalmente, di luna e d’altro, ma la traduzione, mi sconcerta quindi, appena posso, metto qui il testo e lo traduco a modo mio.
tra un po’, magari.
se mi va.

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et

7 Gennaio 2007 10 commenti


ciù.

verdemare: proposito per l’anno nuovo.
Un blog “leggero”

verderame: seee…seee… FIGURIAMOCI!

bri: non le sopporto più quelle due con le lettere scambiate.
qualcuno le faccia SMETTEREEE!!! :( (

“l’unico eroe capace di tagliare la testa della Medusa è Perseo, che vola con i sandali alati.
Perseo che non rivolge lo sguardo sul volto della Gorgone, ma sulla sua immagine riflessa nello scudo di bronzo.
Ecco che Perseo mi viene in soccorso anche in questo momento, mentre mi sentivo già catturare dalla morsa di pietra, come mi succede ogni volta che tento una rievocazione storico-autobiografica.

Per tagliare la testa di Medusa senza lasciarsi pietrificare, Perseo si sostiene su ciò che vi è di più leggero, i venti e le nuvole, e spinge il suo sguardo su ciò che può rivelarglisi solo in una visione indiretta, in un’immagine catturata da uno specchio”

La leggerezza

da Lezioni Americane di Italo Calvino.

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