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Archivio Ottobre 2005

noi scrivevamo OKKUPATO

28 Ottobre 2005 5 commenti


e sembra ieri

che correvo in stazione per un treno qualsiasi per Padova
e stavo in corridoio, pigiata, confusa tra gli altri e aderente ai loro corpi inquieti, con i libri tenuti sbilenchi dalla cinghia e gli occhi pieni di sonno e la faccia arrossata per la gita della domenica sulla neve.

E mi passavano davanti la campagna bianca di brina e, sui rami, i merletti ghiacciati che brillavano e si scioglievano man mano.

Poi si andava piedi, per il viale dalla stazione al Pedrocchi, e, avanti per piazza della Frutta e piazza dei Signori
e, subito dopo l?orologio dorato e azzurro, attraversato l?arco, si arrivava lì, al LIVIANO, in piazzetta,
e ti rimbombavano in testa i fischi e le grida
e la porta di vetro era semisbarrata.

OKKUPAZIONE

E allora mi infilavo nell?aula più grande, quella ad anfiteatro, e mi sedevo sui gradini a lato
e c?erano quelli con il microfono che se la tiravano e le ragazze che giravano e si appropriavano degli spazi e portavano i capelli lunghi e scarmigliati o, corti, sfilati alla francese, come me

e tutti avevamo calzoni a zampa aderenti sulle cosce o di velluto a sigaretta e magliette strette e lunghe e i ragazzi le Clark e il Montgomery o l?eschimo e i capelli unti e l?aria vissuta.

E si fumava dappertutto e i cappotti sapevano di umido.
e io chiudevo gli occhi e ascoltavo
e ascoltavo e intervenivo
e mi incazzavo
e volevo cambiare il mondo assieme a tutti loro
e magari,

invece,

avrei dovuto cominciare da me stessa, piena di sane illusioni ma anche di “pure”, illusioni malate.

E c?erano sempre una tazza di caffè bollente da ingollare nel bar buio sulla piazzetta,
e un tiro dalla sigaretta anche se mi lasciava un gusto amaro in bocca,
e tutto sembrava possibile e giusto e da fare

e c?era sempre un paio di occhi in cui perdersi
o una mano calda da tenere stretta
o qualcuno da ascoltare, stordita.

E intanto

?IMMAGINAZIONEALPOTERE!?

?YANKEESGOHOME?

?TREMATETREMATELESTREGHESONTORNATE?

e..e..?L?UTEROE?MIOELOGESTISCOIO? e.. e..

e, a teatro, gli attori si mettevano nudi a recitare HAIR
e, al cinema, si andava a vedere LA CINA E? VICINA e ANTONIO DAS MORTES e?

e, poi, l?autostop e le comuni e i vestiti a fiori
e un?orgia di canzoni, balli per strada, chitarre, canne, rullo di tamburi?

e candelotti fumogeni e scappare via presto

e? un sacco di idee,

e un sacco di errori, ma ci abbiamo provato, a cambiare il mondo,

e,

invece,

magari,

era meglio

cominciare da noi.

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feeling blue

27 Ottobre 2005 4 commenti


bar all’angolo
di Piazza della frutta
a Padova

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impressioni

24 Ottobre 2005 5 commenti


di

un

viale

d’autunno

al

tramonto

Sunset Boulevard

ma

c’è quella strana luce, diffusa,

una specie di messa a fuoco irregolare

un tremolio

come se da qualche parte

non sai bene dove

ci fosse comunque

una

lieve

inutile

fragile

stupida

goccia

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ecco

17 Ottobre 2005 6 commenti


adesso.

“o di qua o di là”.

(e al Nord ci sono sempre quelle luci livide. Da qualsiasi parte tu vada)

“Come si fa a scegliere?”

“Di qua e/o di là. Così”

(e la luce è così accecante, e … impietosa)

“Allora?”

“Allora, non so” Bisogna proprio scegliere?”

“Si”

“non voglio scegliere. Voglio tutto”

“Tutto non si può”

“E’ così che funziona?”

“Sì. E’ così”

(di qua (E) di là. Di qua (E) di là… di qua (E)… E…E)

(Così)

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arrivi

16 Ottobre 2005 2 commenti


e partenze.

Il coraggio di ripartire
la paura
la voglia
l’emozione
la gioia
l’entusiasmo
l’ansia
il desiderio
la necessità

di

viaggiare

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lettere

11 Ottobre 2005 8 commenti

lettere

A B C D

compongo le lettere con attenzione,
le affastello,
le rigiro,
le raddoppio

E F G H

mi concentro,
le elimino

I L M N

le esamino con circospezione

O P Q R S

MI cerco tra le righe dei libri,
dei racconti,
dei…

TI cerco

T U V Z

Non MI trovo

TI trovo

X Y W J

MI nascondo dietro un punto

K

Una virgola.

abcdefghilmnopq??????????.

TI nascondo.

dablju, eks, zed

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cancellata

9 Ottobre 2005 14 commenti


varcare la soglia?

tornare indietro?

stare lì fermi ad aspettare?

non muoversi del tutto?

e poi, si è liberi di scegliere?

Le decisioni sono frutto di una scelta o del caso?

e il caso, esiste?

e…

e..
e.
e

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Venezia

7 Ottobre 2005 5 commenti


di notte.
Strada di luce e d’acqua.

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mah

4 Ottobre 2005 3 commenti

?Mah, non saprei?

Stropiccia la tovaglia con le dita.
E? imbarazzato, si vede.
Si vede, anche, che non vorrebbe essere lì.
Ha i capelli rossi, folti
E? elegante, con la pelle ambrata, gli occhi di un verde chiarissimo.
Impaziente.
Il tono di voce si è alzato.

Li osservo da un po?, da appena dietro, scostata di fianco, riparata dalle lenti scure.

L?altro si toglie gli occhiali.
La montatura è moderna, colorata.
E? un ragazzo snello, dall?aria ansiosa, nervosa, attenta, sensibile.
E? bello anche lui, una bellezza nordica, ma appare sciupato, offuscato.
Sospira.

?Non saprei proprio che dire?.

L?amico lo guarda sospettoso.
Ha appena finito di bere il cappuccino e un po? di schiuma gli si è fermata sulle labbra.
L?altro allunga la mano, come per… ma la lascia cadere subito.
Si irrigidisce, imbarazzato.

La piazza si sta riempiendo.
I clienti del bar si godono il tepore dolce degli ultimi giorni di settembre fermandosi a chiacchierare al riparo di ombrelloni bianchi aperti sopra i tavolini.
Lo spiazzo rialzato, ampio e piacevole guarda sulla Basilica.

Il ragazzo snello posa gli occhiali sulla tovaglia e si stropiccia gli occhi arrossati.

La voce esce roca, cupa.

?Vorrei guardarti sempre?.

L?altro distoglie gli occhi, nervoso, irritato.

Una bolla di silenzio si gonfia.
Fragile.

?Non voglio vederti mai più?.

Le mani mi tremano.

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e ancora

3 Ottobre 2005 2 commenti


lui.

Non mi stanco mai.

C’è qualcosa di fragile, moderno, inquieto, in questo viso.

C’è qualcosa di nascosto e di triste che ti colpisce direttamente in faccia,
come un cazzotto.

C’è qualcosa di perduto in quello sguardo.

C’è qualcosa di tenero che ti commuove.

C’è più di quello che pensi, o, forse, c’è solo quello che vuoi vedere.

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